mercoledì 6 giugno 2012

La torta galleggiante.

Gira che ti rigira mi ritrovo sempre qui, in questa villa con l'ingresso troppo alto e le stanze da letto troppo basse. Pare che stavolta ho perso la famiglia e sono stata adottata da degli zii mai visti. In verità non li vedo neanche adesso, ed è probabile che non li veda nessuno da un po', perchè questa villa è veramente fatiscente. Il giardino è la cosa che mi fa più impressione: rami secchi ovunque, piante moribonde, foglie sparse dappertutto.
La villa è recintata su tutti i lati: i giovani del villaggio sono piuttosto irrequieti e bisogna proteggersi.
Decido comunque di andare a fare un giro in paese per andare a fare la spesa al mercato.
Mi guardano tutti male: sono vestita troppo bene per loro. Troppo ordinata, troppo bon ton. Gruppetti di punk mi squadrano da capo a piedi come se fossi una criminale. Tutte le borchie sono puntate su di me mentre faccio i miei acquisti e torno di buona lena verso il cancello di casa, dove una guardia del corpo grande e grossa protegge l'ingresso. Dalla rete che mi separa dall'esterno sbircio quei ragazzi, e uno ricambia il mio sguardo con interesse: è uno dei punk di prima.
Mi sembra di riconoscerlo. Ah si, è Joe Strummer. Pensa te. Con un complicato sistema di segnali non verbali gli faccio capire che lo aspetterò in giardino quella sera, appena cala il buio.
Devo preparare qualcosa di speciale per il mio appuntamento punk: credo che la mia famosa torta galleggiante potrebbe andare bene.
La ricetta è semplice: basta fare una gigantesca torta al cioccolato, farcirla di cioccolato, ricoprirla con una delicata glassa al cioccolato e guarnire con abbondante cioccolato. Ciliegina sulla torta, qualche spruzzata di cioccolato qua e là. Anche in cucina. O meglio in giardino, che io cucino qui per terra, mica in quella cucina zozza e trasandata. Lasciar riposare qualche secondo e poi tagliare la torta in porzioni da, diciamo, 5 centimetri a lato, perchè la torta tonda che avete fatto si è trasformata n una teglia di brownies quadrati e molli.
Prendete i quadrati molli e appoggiateli delicatamente sulla superficie dell'acqua della piscina. Lasciateli galleggiare allegramente dopo aver messo su ognuno di loro una candelina accesa: l'atmosfera è fatta.
Appena in tempo, perché Joe sta per arrivare: sento che qualcuno sta scavalcando la rete metallica. Dev'essere lui.
Come minimo dovrei offrigli un pezzo di torta. Ma sono tutti al centro della piscina adesso, e non riesco a recuperarli. Dovrò usare questo retino sporco di alghe.
Le alghe non stanno bene con la torta al cioccolato, pensa una metà del mio cervello.
Chissenefrega, pensa la metà punk del mio cervello.

Dreamed by: Co.


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